
| 09/03/2010 |
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| Materie prime: le biomasse mettono in crisi l'industria del truciolare | |
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In Italia si producono complessivamente circa 4.500.000 metri cubi di pannelli truciolari, impiegando oltre 3.000.000 tonnellate/anno di rifiuti e di sottoprodotti legnosi. Le quantità eccedent il a disponibilità nazionale sono importate da altri Paesi, tra cui laGermania, la Svizzera, la Francia e l'Austria, che pur avendo sviluppato livelli diversi di raccolta differenziata non dispongono della tecnologia necessaria per il riciclo del legno. L'attuale carenza di materia prima da impiegare nel settore del ricicloè anche dovuta all'attuazione di politiche di incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili, le quali, se da una parte favoriscono la riduzione dell'utilizzo dei prodotti petroliferi, dall'altra creano uno sperequazione che potrebbe risultare dannosa per la filiera del mobile: i produttori di pannello truciolare, avendo difficoltà a reperire sul mercato la materia prima, sono costretti a importarla dall'estero con un aggravio dei costi di approvvigionamento e da ciò ne deriva l'innalzamento dei prezzi di vendita dei pannelli. In merito allo squilibrio che si sta verificando nell'attività di riciclo del legno, le Commissioni X e XIII della Camera hanno sottoposto al Governo una risoluzione congiunta. L'obiettivo è quello di realizzare un programma di individuazione e di monitoraggio delle centrali elettriche a biomasse esistenti e in corso di realizzazione sul territorio nazionale in rapporto alle realtà produttive agricole e tradizionali locali, allo scopo di evitare squilibri nell' approvvigionamento delle materie prime destinate all'industria del mobile. (impresamia.com) |
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